IL FIUME ED I COMMERCI

La collocazione di molti insediamenti golasecchiani nelle vicinanze di corsi d’acqua navigabili facilitava gli scambi e i contatti con altre civiltà.

Nel Basso Verbano la confluenza tra Ticino e lago Maggiore permetteva il trasporto delle merci provenienti da sud e da est verso il nord e viceversa.

Dai paesi celti del nord-Europa si importavano l’ambra, lo stagno, i mercenari egli schiavi, dalla Stiria le situle figurate e dalla Slovenia gli elmi; dal sud, con la mediazione degli Etruschi della Pianura Padana, si esportavano il vino e la ceramica greca, le lamine a sbalzo e il vasellame in bronzo dell’Etruria tirrenica.