LA CULTURA DI GOLASECCA
La cultura di Golasecca deve il suo nome al luogo dei primi rinvenimenti ottocenteschi effettuati dall’abate Giovan Battista Giani sulle colline delle Corneliane, al Monsorino e al Galliasco nel comune di Golasecca.

Tale cultura si sviluppò per tutta la prima età del Ferro, tra il IX e il V secolo a.C., in un territorio delimitato ad est dal corso del Serio, a ovest dal quello del Sesia, a nord dallo spartiacque alpino, a sud dal Po

Le aree di maggiore concentrazione furono le zone di Bellinzona e di Como oltre al Basso Verbano che rappresentò uno scalo fondamentale per il passaggio delle merci dal Ticino al lago Maggiore e di qui ai valichi alpini.

La collocazione geografica fece dei golasecchiani gli intermediatori commerciali tra gli Etruschi a sud e le popolazioni celtiche d’oltralpe e ne determinò l’arricchimento, evidente soprattutto nei corredi funebri dei secoli VII e VI a.C., periodo nel quale i golasecchiani acquisirono l’uso della scrittura utilizzando l’alfabeto etrusco.