TUMULI DELLA MALPENSA

Nell’area di Malpensa dal 1993 ad oggi sono state portate alla luce alcune tombe a tumulo nella brughiera della Belcora a Somma Lombardo, in un’area frequentata a partire dal XII secolo a.C., cioè dal periodo protogolasecchiano.

Lo scavo stratigrafico di un tumulo, ancora intatto, ha rivelato il rituale funerario praticato. Un ampio anello ricco di carboni, ossa calcinate, frammenti ceramici e con una fibula ad arco di violino, indossata dal defunto, costituiva il residuo della pira funebre sparso intenzionalmente attorno alla tomba sottostante.

Nella fossa l’urna cineraria era coperta da una lastra e protetta sul fondo e ai lati da altre lastre e da ciottoli; accanto ad essa, restava la traccia di un recipiente in materiale deperibile contenente altri resti carboniosi. Sopra il tutto era stato posto un tumulo di terra alto al centro almeno un metro, unico segno dell’importanza del defunto.

Si trattava di un uomo anziano, che aveva un corredo molto semplice composto da una urna decorata a finta cordicella relativa alla fase finale del Protogolasecca, il X secolo a.C.

Modesti sono i corredi del Protogolasecca rinvenuti nella stessa area in genere costituiti da una urna cineraria decorata e uno spillone per gli uomini e da una fibula ad arco semplice per le donne, tutti facenti parte di un probabile campo d’urne di tradizione celtica.

 


cinerario e spillone protogolasecchiani dal tumulo C della Malpensa