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LA
VEGETAZIONE
I carboni recuperati negli scavi archeologici, dopo essere stati analizzati
con particolari strumenti scientifici, ci hanno rivelato quali alberi
esistessero al tempo dei Golasecchiani.
Per bruciare i morti venivano usati soprattutto la quercia e il frassino
che dovevano essere molto diffusi.
Cerano però anche altre piante come la betulla, che produce
molto calore e poco fumo ed è facile da lavorare, il nocciolo,
il corniolo e il cerro, una pianta che oggi non esiste quasi più
nei nostri territori. Il faggio e labete bianco, che ora si trovano
solo dopo i 900 metri di altezza, erano invece presenti allora anche in
pianura.
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