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SPETTACOLO DI DANZE
E FOLKLORE
DEGLI AZTECHI DEL
MESSICO
Domenica 17 giugno
2007
ore 21,00 Piazza
Garibaldi
Gli
Aztechi furono uno dei popoli più evoluti dell'America precolombiana.
Gli Spagnoli che, guidati da Cortés, giunsero nel 1519 in vista della
loro grande capitale, Tenochtitlàn, rimasero stupefatti ed
ammirati: vedendo per la prima volta le acque serene della laguna, le
bianche piramidi e le case illuminate dalla luce della luna,
credettero addirittura che fosse costruita tutta in argento.
La mitologia azteca è un
aspetto decisamente complesso di questa cultura, che ci limitiamo ad
introdurre soltanto parlando di due divinità fondamentali per questo
popolo (che accompagnano tra l’altro il nome della nostra
associazione!): il Sole e la Luna.
Il Sole, ovvero
Tonatiuh, per gli Aztechi era come un’aquila che ogni mattina
saliva in cielo. Per questo è chiamato Cuauhtlehuanitl, cioè
“l’aquila che sale”. Alla sera, invece, prendeva il nome di
Cuauhtemoc, ovvero “l’aquila che discende”. Tra l’altro,
Cuauhtemoc fu anche il nome dell’ultimo imperatore azteco. La
Luna, ovvero Metzli, è a volte rappresentata come un disco,
nero o color cenere, al centro del quale appare la figura di un osso
contorto. La forma di quest’ultimo assomiglia ad un vaso rotto pieno
d’acqua. Sole e Luna, Tonatiuh e Metzli: giorno e notte
sono l’antitesi che (nell’ideologia azteca) rappresenta l’eterna lotta
tra il bene e il male.
Un benvenuto, dunque, agli
attuali discendenti di questa grande civiltà, che hanno saputo non
perdere le loro antiche tradizioni, tramandate oralmente di
generazione in generazione, e le ricordano oggi attraverso cerimonie e
danze, rimaste inalterate nei secoli.
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