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LE PIGOTTE DI SESTO
CALENDE
Anche questo autunno, per il settimo anno consecutivo, si
rinnova a Sesto Calende il tradizionale appuntamento con la
Pigotta, la bambola di pezza che può salvare la vita di un
bambino in un paese in via di sviluppo.
Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del
dopoguerra; oggi sono le bambole dell'Unicef, uniche e
irripetibili. Un centinaio di pigotte - realizzate a mano con
fantasia e creatività dai bambini delle classi II della Scuola
Elementare Ungaretti, genitori, nonni - saranno presentate
domenica 16 dicembre 2007 dalle ore 15 alle 18 in piazza De
Cristoforis.
Con
un'offerta di almeno 20 euro chi adotta una pigotta consente
all'Unicef di fornire a un bambino della Guinea Bissau
interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi
primi cinque anni di vita. Il kitk salvavita prevede vaccini,
dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro,
antibiotici e una zanzariera antimalaria.
Belle, colorate e ottimamente rifinite, le bambole sestesi
suscitano da sempre un grande interesse anche da parte di
persone provenienti da altre città. Ogni bambola ha una
cartolina e una carta d'identità con i suoi dati e quelli di chi
l'ha creata, in modo che chi l'adotta può spedire la cartolina a
chi ha realizzato la pigotta, facendogli sapere che la sua
pigotta ha trovato una casa.
La manifestazione sestese sarà scaldata dalla presenza
dell'Associazione Pensionati Sestesi che offrirà a tutti gli
intervenuti una buona cioccolata fumante. Il ricavato raccolto
nel dicembre 2006 è stato di 1.650 euro.
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