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OLTRE LE PORTE
Il
Comune di Sesto ha avviato, con il convegno
“Oltre le porte”, un percorso di conoscenza e confronto sulla realtà dell’immigrazione sestese. Il percorso
è poi
proseguito con altre iniziative culturali:
-
la mostra
“Tessuti d’Africa”, promossa in collaborazione con il Centro
Orientamento Educativo di Milano (fino al 25 gennaio 2006);
-
la
conferenza sull’Islam e sulla questione moschea (3
febbraio 2006);
- il
convegno conclusivo: realtà e problemi dell’immigrazione
sestese (27 febbraio 2006).
L’intero Consiglio Comunale ha condiviso l’esigenza di fare il
punto su come il più importante cambiamento sociale di questi anni
si configuri nella nostra comunità, nella vita delle famiglie, nei
quartieri, nella scuola, nel lavoro: cercando di vedere più da
vicino la realtà dell’immigrazione nelle sue tante e diverse
manifestazioni.
La presenza di cittadini stranieri è da un lato una realtà
accettata, espressione di un cambiamento epocale, una realtà
destinata a permanere nel tempo, trasformando le nostre società
occidentali. Al tempo stesso l’aumento relativamente rapido di
cittadini immigrati ha evidenziato una serie di problemi che la
società e le sue istituzioni di governo, a tutti i livelli, non
erano preparati ad affrontare e che le leggi di ‘sanatoria’,
facendo emergere situazioni prima ‘nascoste’, hanno reso più
‘visibili’ e attuali.
Gli stranieri oggi residenti a Sesto sono il doppio
rispetto solo a 5 anni fa, con una crescita analoga a quella
verificatasi nella nostra Regione e nella nostra Provincia. Essi
rappresentano oltre l’8% della popolazione e oltre il 15% tra i
minori di 14 anni. Le donne sono il 44% della popolazione
immigrata mentre sono ben 52 le diverse nazionalità di
provenienza, da tutti i continenti.
Questi ultimi dati hanno suggerito di dedicare alla
condizione della donna e ai problemi delle famiglie, della
crescita e dell’educazione dei figli, il primo dei tre incontri in
programma che si è svolto il 14 gennaio 2006. L’incontro ha visto
l’intervento di un folto pubblico di cittadini che ha partecipato
con attenzione a tutti gli interventi presentati.
L’incontro ha toccato numerosi temi: il fenomeno
dell’immigrazione in Provincia di Varese presentato da Anna Cinelli; riflessioni sulle peripezie e difficoltà incontrate da
donne extracomunitarie nel loro percorso migratorio a cura di
Sumaya Al Barq; riflessioni sull’immigrazione e sulle storie di
vita di donne migrate dall’Europa dell’Est a cura di Novita Amadei;
confronto a più voci con rappresentanti del territorio coordinato
da Alessandra Moretto; il progetto sulla tratta e lo sfruttamento
di esseri umani con particolare riferimento all’ambito della
prostituzione, presentato da Roberta Bettoni.
Il secondo incontro ha permesso di approfondire il tema
dell’integrazione e in particolare del confronto tra culture e
religioni diverse: il problema dell’islam, le paure e le
preoccupazioni che suscita, il dialogo possibile nel rispetto
reciproco, il punto sul problema moschea.
Il convegno conclusivo
ha affrontato la realtà
dell’immigrazione nel suo complesso: i dati della presenza
straniera in città e nei diversi quartieri, i diversi soggetti
(servizi pubblici e volontariato) e momenti di incontro con le
comunità straniere, il punto di vista e la partecipazione degli
immigrati alla vita cittadina, le analisi dei gruppi consiliari.
Sul tema dell’immigrazione poche
cose sono utili e necessarie come il riuscire a passare dall’immaginario alle conoscenze dirette, questo aiuta a cambiare
giudizi e pregiudizi molto più di tanti discorsi teorici.
L’auspicio è che gli incontri proposti siano serviti proprio a questo
scopo.
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