Reddito di Inclusione (REI)

Reddito di Inclusione (REI)


Il REI – Reddito di inclusione – è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica.

La misura si compone di due parti:
1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Il beneficio economico viene erogato tramite la CARTA REI, una carta di pagamento utilizzabile per:
a) gli acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito MasterCard;
b) il pagamento delle bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
c) prelevare contante entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile.
Il beneficio economico dura diciotto mesi. L’importo dipende dalla numerosità della famiglia e dal cosiddetto “reddito disponibile” può arrivare fino ad un massimo di circa 485 euro mensili.

Il progetto personalizzato: il sussidio è subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego , i servizi sanitari, le scuole, soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Dal progetto derivano reciproche responsabilità.

 

QUALI NUCLEI FAMILIARI POSSONO ACCEDERE AL REI
Possono accedere al REI i nuclei familiari al cui interno sia presente al momento della presentazione della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio una delle seguenti condizioni:
– presenza di un minorenne;
– presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
– presenza di una donna in stato di gravidanza accertata da una struttura pubblica.
– presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

 

REQUISITI GENERALI:
Il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti generali:
– essere cittadino italiano o comunitario ovvero
– familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero
– cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
– essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda).

Condizione economica:
– ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro;
– ISRE (ISR diviso scala di equivalenza al netto delle maggiorazioni) non superiore ad euro 3.000;
– patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
– patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
– un valore non superiore alle soglie di cui ai primi due punti relativamente all’ISEE e all’ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata qualora si sia verificata una variazione dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) ovvero della situazione lavorativa. In quest’ultimo caso, si precisa che l’aggiornamento della situazione reddituale, all’atto della domanda, derivante dallo svolgimento di attività lavorative, avviene attraverso la compilazione della sezione ReI-Com del modello di domanda;
– nessun componente il nucleo deve risultare titolare di prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASPI) o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria.

 

INOLTRE IL NUCLEO NON DEVE RISULTARE IN POSSESSO DI:
– autoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
– navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1.D.lgs. 171/2005).

 

COME E QUANDO ACCEDERE AL SOSTEGNO E OTTENERE LA CARTA REI
La domanda può essere presentata al proprio Comune di appartenenza, a partire dal giorno 01/12/2017 su un modello predisposto dall’INPS.

Chi presenta la domanda nel mese di dicembre dovrà rinnovare l’ISEE entro marzo 2018.

Alla domanda, debitamente compilata, dovrà essere allegata la seguente documentazione:
– fotocopia del documento di identità in corso di validità;
– attestazione I.S.E.E. in corso di validità completa di DSU;
– certificato di disoccupazione, qualora sussista il caso.

La verifica dei requisiti necessari sarà effettuata dal Comune e dall’INPS. In caso di accoglimento della domanda, l’INPS invierà a Poste Italiane una disposizione di accredito del beneficio economico. I beneficiari potranno ritirare la “carta REI” presso l’Ufficio Postale. Il sussidio economico sarà accreditato con cadenza mensile per un massimo di 18 mesi trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi.

 

Il PROGETTO PERSONALIZZATO
Il Progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune, che operano in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà.
Entro 25 giorni dalla richiesta del REI il Comune predisporrà un’analisi preliminare della condizione familiare. Il Progetto dovrà essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’analisi preliminare. La famiglia dovrà impegnarsi a svolgere specifiche attività che riguardano la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e cura della salute.
Se il nucleo familiare non rispetta gli impegni previsti nel progetto senza giustificato motivo o se, per effetto di dichiarazioni false, risulta aver percepito un importo superiore a quello che gli sarebbe spettato, l’importo versato sulla Carta può essere decurtato fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla sospensione e alla decadenza del beneficio. Sono inoltre previste sanzioni fino a 5mila euro nel caso in cui il beneficio sia stato fruito in maniera del tutto illegittima.

 

INFORMAZIONI
Per ottenere informazioni rivolgersi allo Sportello Sociale di Cittadinanza del Comune di Sesto Calende:
– telefonando al numero 0331 928192 (attivo negli orari di apertura);
– via mail, scrivendo a sesto@sportellosocialecittadinanza.it.

Promemoria

Dal 4 novembre 2019 sono in vigore i seguenti nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici comunali qui allegati.