Diritto allo Studio

Diritto allo Studio


Il Diritto allo Studio è regolamentato dalla Legge della Regione Lombardia n. 31 del 20 marzo 1980. Nelle norme attuative, l’art. 2 recita: “il diritto allo studio è assicurato mediante interventi diretti a facilitare la frequenza nelle scuole materne e dell’obbligo; a consentire l’inserimento nelle strutture scolastiche e la socializzazione dei minori disadattati o in difficoltà di sviluppo e di apprendimento; a eliminare casi di evasione e di inadempienza dell’obbligo scolastico; a favorire le innovazioni didattiche ed educative che consentono una ininterrotta esperienza educativa in stretto collegamento tra i vari ordini di scuola, tra scuola, strutture parascolastiche e società; a fornire un adeguato supporto per l’orientamento scolastico e per le scelte degli indirizzi dopo il compimento dell’obbligo di studio….”.

Ingenti sono state, nei diversi anni scolastici,  le risorse destinate al Diritto allo Studio. Risorse che sono state indirizzate, in primo luogo, verso una serie di priorità irrinunciabili quali il servizio di trasporto alunni, la refezione scolastica e il supporto didattico-educativo.

A partire dall’anno scolastico 2012-2013, inoltre, è stata attuata la cosiddetta verticalizzazione. In base al D.L. del 6 Luglio 2011 n. 98, art. 19 comma 4, “per garantire un processo di continuità nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di 1° grado”.

 

avviso criticità

Promemoria

Dal 4 novembre 2019 sono in vigore i seguenti nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici comunali qui allegati.