Spazio Cesare da Sesto

Spazio Cesare da Sesto


L’attività dello Spazio Cesare da Sesto inizia alla fine degli anni quaranta (1949) nell’ambito della Società Storico-archeologica Cesare da Sesto che faceva tutt’uno con la Pro Sesto.

La vivacità culturale-artistica si accrebbe negli anni del dopoguerra favorita dalla vicinanza di Sesto Calende alla città di Milano e dalla residenza nei pressi del Verbano di artisti assurti poi a fama internazionale (Fontana, Baj, Sangregorio, Adami, Azuma,…).

Nel 1961 venne promosso il premio nazionale “Cesare da Sesto” al fine di creare un’occasione di lancio per giovani artisti ancora poco conosciuti. Il premio venne attribuito sino al 1968 e riproposto poi in un’unica edizione ad alto livello nel 1994.

La sede espositiva venne più volte dislocata e dal 1992 è stabilmente ospitata nel Palazzo Comunale. Qui si svolge l’attività principale: mostre di pittura, fotografia, scultura, mentre in sedi esterne vengono allestite installazioni quali Fuor d’acqua (nel 1992) o mostre di grandi opere scultoree come, ad esempio, Sangregorio nel 2003.

Negli oltre cinquant’anni di attività delle commissioni elette a organizzare e gestire progetti artistici, il patrimonio della Cesare da Sesto si è arricchito (in gran parte attraverso le donazioni degli artisti che hanno esposto in questo “glorioso” spazio come Azuma, De Filippi, Licata, Baj, Lischetti…) di opere di alto contenuto storico-artistico: oltre cento tra dipinti e sculture.

Tra le recenti iniziative si segnalano: l’apertura verso il mondo dei giovani con seminari rivolti a studenti di Istituti di insegnamento superiore aventi per oggetto l’arte contemporanea e il contesto in cui gli artisti oggi operano; eventi di breve durata a cura di artisti ospiti; la collaborazione con altre associazioni culturali e/o istituzionali attive nella città di Sesto Calende.