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CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

CHE COS’E’ IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI?

Giornata senza auto

E’ un'attività sperimentale nata nell’autunno 2000 che permette a un gruppo di ragazzi di 9 e 10 anni di portare il punto di vista e la voce dei giovani cittadini all’interno del Municipio e nel paese. Non è un intervento educativo sui ragazzi ma un impegno che coinvolge tutto il mondo adulto.

Il Consiglio rappresenta una possibilità concreta grazie alla quale i bambini possono prendersi cura del proprio territorio e intervenire sulle cose che li riguardano. La definizione “Consiglio Comunale dei Ragazzi” è puramente simbolica, nel senso che l’esperienza non prevede l’imitazione del Consiglio degli adulti e neppure la ripresa di un tipo di lavoro formale e istituzionalizzato. Nel Consiglio non ci sono i cosiddetti baby-sindaci o baby-assessori.

Il Consiglio è il luogo per proposte e suggerimenti, uno spazio formalizzato di consultazione, di dialogo tra bambini e istituzioni, ma anche un motore per sviluppare e rendere reali le idee dei ragazzi.

 CHI PROPONE IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI? 

Il Consiglio dei ragazzi è un’idea promossa dal Sindaco di Sesto Calende, nominato dall’Unicef difensore dei bambini. A seguito di questa investitura i Sindaci che si sono avvicendati hanno mantenuto l’impegno di incontrare e ascoltare i ragazzi almeno una volta all’anno.

L’elemento che caratterizza e dà valore al progetto è la presenza di un comitato promotore composto dagli insegnanti referenti di ogni Scuola Primaria presente a Sesto Calende, un rappresentante del Consiglio del Consiglio Comunale degli adulti, due facilitatori che operano con i ragazzi. Il comitato è riconosciuto dalle Scuole come vera e propria commissione. Il coordinamento organizzativo è affidato all’Ufficio Servizi Sociali.

 

CHI PUO’ FAR PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI?

Ogni classe IV e V delle Scuole Primarie di Sesto Calende raccoglie tutti i nomi dei ragazzi che sono disponibili a svolgere il ruolo di consigliere. Per ricoprire la carica di consigliere non occorrono particolari abilità: a fare il consigliere si impara facendo. Secondo le indicazioni dell’insegnante, sarà possibile estrarre a sorte due rappresentanti (possibilmente un ragazzo e una ragazza) o effettuare una votazione.

In tutto i ragazzi coinvolti sono 20. I ragazzi mantengono la carica di consiglieri per due anni. Ogni anno viene rinnovato metà Consiglio.

Nel Consiglio non prendono parte gli insegnanti, ma solo due coordinatori che hanno il compito di facilitare la discussione. Altri adulti potranno essere invitati occasionalmente o dal Comitato promotore o dai consiglieri stessi.

 

QUALE IMPEGNO HANNO I CONSIGLIERI?

I consiglieri si incontrano per 5 volte all’anno (2 ore, il sabato mattina, in orario extra-scolastico) nella Sala Consiliare del Comune per discutere dei problemi e delle esigenze dei ragazzi di Sesto Calende.

Il Consiglio dei ragazzi non ha a disposizione un proprio budget. Per la realizzazione di eventi e attività le risorse vengono individuate dai tecnici comunali all’interno dei vari capitoli del bilancio comunale.

I consiglieri raccolgono e portano nel Consiglio dei ragazzi le proposte dei propri compagni di classe e restituiscono ai compagni quanto è stato discusso e deciso all’interno del Consiglio. Una volta all’anno il Consiglio dei ragazzi si incontra con il Sindaco o il Consiglio Comunale per formulare richieste e proposte.

 

COSA HA REALIZZATO IL CONSIGLIO DEI RAGAZZI?

Giornata senza auto -  judoIn collaborazione con tante organizzazioni e singoli volontari del territorio, il Consiglio ha realizzato le seguenti iniziative: “Giornata senza auto” (nelle foto), “Mercatino dei ragazzi”, “Spazi di incontro tra nonni e nipoti”, “Tutti al cinema ragazzi”, “Adotta un cane”

Su suggerimento del Consiglio Comunale nel parco giochi sono state installate attrezzature adatte anche ai ragazzi più grandi. Su sollecitazione del Consiglio è nata l’adesione alla manifestazione “Puliamo il mondo”, all’interno del Comitato promotore sono state avviate le iniziative “Adotta una pigotta” e “Bicincittà”.

Molte di queste iniziative sono divenute appuntamenti tradizionali della comunità e hanno prodotto una serie di positivi effetti a cascata sul territorio.