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Comunicazione del Sindaco di venerdì 9 ottobre 2020


Cari concittadini,
vi comunico che ad oggi, nove ottobre 2020, i casi rilevati come positivi in atto sono sedici.
Anche i cosiddetti “contatti di caso”, cioè le persone in osservazione, sono salite a quindici.
Possiamo notare un certo rapido incremento dall’ultima comunicazione: era una tendenza purtroppo attesa, anche in funzione dell’evoluzione stagionale e di altri fattori statistici come il rapporto fra numero di tamponi e dato di positività e la ripresa di alcune attività doverose che comportano un maggiore contatto sociale.

Devo tuttavia segnalare che è in atto da tempo un percepibile abbassamento del livello di attenzione riguardo soprattutto al rispetto delle distanze interpersonali, date in particolare dall’occasione di inevitabile assembramento di persone: ad esempio all’uscita/entrata dalle scuole, in alcuni esercizi pubblici in determinati orari, ecc. anche per motivi oggettivi di spazio fisico a disposizione, a volte si possono verificare situazioni di maggiore prossimità. Non è possibile a volte, per motivi penso evidenti a tutti, instaurare un regime di controllo e repressione capillare e assoluto per un evidente limite delle possibili attività di controllo a tappeto. La migliore condizione di sicurezza è quindi garantita da un altro grado di responsabilità di tutti.
Quindi:

1) non diamo la mano né il pugno né il gomito, come è venuto in uso, perché è sempre un motivo di avvicinamento e contatto ed è sempre preferibile un saluto a distanza che non è certo un gesto di scortesia: è anzi scortese mettere nelle condizioni l’interlocutore di dovere rispondere ad un gesto di avvicinamento indesiderato;

2) manteniamo la distanza: non sempre si possono mettere segnali di misura in tutti gli spazi pubblici aperti ma ormai credo che ognuno sia in grado di valutare qual è la distanza corretta. In particolare a genitori con figli e agli studenti già in età per capire ed in fila per l’attesa di entrata o di un mezzo di trasporto, si raccomanda di aver la pazienza e l’attenzione di mantenere una corretta distanza che non può essere sempre e comunque rammentata e controllata o meglio sanzionata dal personale scolastico e dalle forze dell’ordine. Occorre su questo un grande senso di responsabilità personale e di attenzione in quanto non sempre a volte ci si ricorda il distanziamento che deve entrare purtroppo nella nostra abitudine istintiva;

3) utilizziamo i dispositivi di protezione suggeriti e non solo semplicemente indossiamoli: mascherine protettive tenute sul mento non hanno alcuna utilità se non nel momento in cui dobbiamo fare qualcosa di ineludibile come bere un caffè ma ricordiamoci poi di rimetterle subito in posizione corretta.

Ricordiamoci inoltre che gesti di attenzione non sono solo rivolti verso noi stessi ma sono segnale di rispetto e civiltà verso gli altri: se mi tengo a distanza non solo proteggo me stesso ma non metto in difficoltà chi mi sta di fronte e quindi rientra fra i comportamenti di rispetto e convivenza civile che sono purtroppo cambiati e devono cambiare.
Quanto sopra senza entrare nel dettaglio delle azioni ben più responsabili e penalmente rilevanti riguardanti le procedure in caso di sintomi o prescrizioni di isolamento: in questo caso si entra in una condizione dolosa ben più grave e sicuramente da perseguire con estremo rigore.

Una sollecitazione quindi alla responsabilità personale in quanto la capacità ed efficacia della sola repressione non è in questo caso minimamente rapportabile dato il numero ormai diffuso di occasioni di contatto. Se non vogliamo tornare reclusi in casa, con incalcolabili ed irreparabili danni economici e sociali, dobbiamo collaborare tutti attraverso i nostri singoli comportamenti responsabili.

Il Sindaco

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